ABITAZIONE PRINCIPALE ED AGEVOLAZIONE

ABITAZIONE PRINCIPALE ED AGEVOLAZIONE

Cosa si intende per abitazione principale?

Si intende l’immobile iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente (art. 13 D.L. 201/2011 convertito in L. 214/2011).

Quando c’era l’Ici – l’imposta sugli immobili sostituita poi dall’IMU – l’abitazione principale era il luogo di residenza del contribuente.

Questa previsione ha però agevolato diversi comportamenti fraudolenti. La gente infatti trasferiva la propria residenza non sulla base del luogo ove realmente viveva ma nell’immobile su cui non voleva pagare le imposte.

Ciò però è vietato dalla legge: poiché ognuno di noi ha il dovere di rendersi reperibile (alla polizia, ai vigili, agli ufficiali giudiziari, al postino, ecc.), la residenza deve sempre coincidere con la dimora abituale, ossia con il luogo ove si vive in gran parte dell’anno. La “seconda casa” o meglio “altri immobili” non può mai essere luogo di residenza proprio perché, essendo destinata alle vacanze o a limitati periodi dell’anno, non costituisce anche dimora abituale.

Ecco allora che la legge sull’IMU e sulla Tasi ha imposto che, ai fini di abitazione principale sono necessari due requisiti:

  • la residenza (come in passato);
  • la dimora abituale.

     

Cos’è il Bonus prima casa

Attenzione a non confondere le esenzioni IMU e Tasi con il Bonus prima casa, che è un beneficio fiscale consistente nell’abbattimento dell’Iva al 4% e dell’imposta di registro al 2% (il cosiddetto acquisto della “prima casa”) compete anche all’acquirente che, pur non avendo la residenza nel Comune ove è sita l’abitazione oggetto di acquisto agevolato, si impegna a trasferirla (ed effettivamente poi la trasferisce) in quel Comune entro 18 mesi dalla data del rogito d’acquisto. La legge non richiede che la residenza dell’acquirente sia nella casa che egli compra, né che egli vi vada materialmente ad abitare: è sufficiente che l’acquirente risieda nel territorio del Comune ove è situata l’abitazione oggetto di acquisto agevolato oppure che egli, appunto, trasferisca la sua residenza nell’ambito di quel Comune entro 18 mesi dal rogito d’acquisto.) che spetta solo al momento dell’acquisto dell’immobile.

Per usufruire dell’agevolazione fiscale in commento basta trasferire la residenza entro 18 mesi dall’acquisto del nuovo immobile. Quindi puoi avere il bonus prima casa anche se non ha la residenza.

 

Di seguito alcuni esempi chiarificatori per l’esenzione/agevolazione IMU prima casa

 

Esempio

Luca è proprietario di una sola casa che ha dato in affitto. Perciò, ha fissato la propria residenza in un’altra abitazione.

Luca deve pagare l’Imu perché l’immobile in questione non risponde ai requisiti di “abitazione principale” non essendo né luogo di residenza, né di abituale dimora.

Pagina aggiornata il 06/12/2023

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