Manzano, 50 anni dopo il sisma:

Dal 30 Aprile 2026 al 17 Maggio 2026

una rassegna per riscoprire l’anima della rinascita

Cos'è

MANZANO.  Il Comune di Manzano, in sinergia con l’UTEM A.P.S. (Università della libera età del Manzanese) e l’Oratorio Don Bosco, lancia la rassegna culturale “1976-2026: Memoria, Solidarietà e Rinascita”. Un fitto calendario di eventi per commemorare il mezzo secolo dal devastante terremoto che il 6 maggio 1976 sconvolse il Friuli Venezia Giulia.

Oltre il cratere: il ruolo del Manzanese

Se la storiografia ufficiale ha giustamente celebrato il dramma dei comuni più colpiti, l’iniziativa di Manzano si propone di esplorare un aspetto più intimo e meno noto: il ruolo delle comunità del Manzanese. Pur essendo state colpite in modo meno violento, queste terre furono il motore di un’instancabile macchina di assistenza. La rassegna vuole analizzare come il celebre “Modello Friuli” sia nato proprio tra i vicoli e le piazze dei nostri paesi, trasformandosi in un esempio di coesione civile riconosciuto a livello internazionale.

Il Programma:

La rassegna si snoderà attraverso momenti di grande valore educativo e sociale, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi del volontariato e della protezione civile.

  • 30 Aprile
    ore 18.00, Foledor Boschetti della Torre:
    Cerimonia d'apertura e presentazione della tesi del Federico Beorchia “Disturbi post-traumatici in un gruppo di sopravvissuti al terremoto del 1976 in Friuli: uno studio a 49 anni di distanza dal sisma.”
  • 5 Maggio
    ore 18.00, Auditorium Scuole Medie:
     Proiezione del video documentario inedito con testimonianze locali a cura dell’UTEM.
     ore 19.30, Oratorio Don Bosco: Inaugurazione della Mostra Storico Documentaria  un viaggio tra immagini d'archivio e rassegne stampa dell'epoca.
    Segue rinfresco per un momento conviviale
  • 6 Maggio
    ore 18.00, Foledor: 
    Incontro con l'autrice Giacomina Pellizzari per presentare il libro "Il terremoto in Friuli. Il risveglio dell'Orcolat". Dialogo a cura di Spritz Letterario.
  • 13 Maggio
    ore 18.00, Foledor: 
    Presentazione del libro di Walter Tomada"La faglia dentro". Dialogo a cura di Spritz Letterario.
  • 15 Maggio
    ore 18.00, Oratorio Don Bosco:
     La ssa Alessandra Quendolo racconta il restauro del Duomo di Venzone in "Parole di pietra".
  • 16 Maggio
    ore 10.00, Foledor:
     Un momento istituzionale di alto valore: la sottoscrizione del gemellaggio con la città di Wolfratshausen (Germania), a suggello di una solidarietà nata proprio durante l'emergenza del '76.

Sostegno e Valore Sociale

La realizzazione di questo importante progetto è stata resa possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Consiglio Regionale e di Banca 360 FVG.

«Questa rassegna — spiegano gli organizzatori — non è solo un esercizio di memoria, ma un ponte verso il futuro. Vogliamo trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di resilienza che ha caratterizzato la nostra terra, affinché il ricordo della tragedia resti sempre indissolubilmente legato alla testimonianza della nostra rinascita».

 

«Non si tratta soltanto di ricordare una tragedia - dichiara l’Assessore alla Cultura Silvia Parmiani - ma di riconoscere ciò che da essa è germogliato in termini di coesione, responsabilità civica e solidarietà concreta. Il programma intreccia memoria, approfondimento e testimonianza: dalla riflessione scientifica del dott. Beorchia sugli effetti psicologici a lungo termine del terremoto del 1976, alle voci del territorio raccolte nel documentario e nella mostra storico-documentaria, fino agli incontri con autori e studiosi che offrono chiavi di lettura diverse ma complementari. Un insieme di iniziative che, grazie alla preziosa sinergia con UTEM e Oratorio Don Bosco, accompagna la comunità in una riflessione autentica e condivisa, capace di riscoprire l’identità più profonda del territorio e di trasmetterla alle nuove generazioni.

In questo contesto, l’amicizia con la città tedesca di Wolfratshausen rappresenta una delle espressioni più alte e significative. Sabato 16 maggio sottoscriveremo ufficialmente il gemellaggio, non come atto formale ma come riconoscimento di un legame umano nato nei giorni più difficili del 1976, quando da quella comunità giunsero concreti gesti di vicinanza e sostegno, e cresciuto nel tempo anche grazie all’impegno del Corpo Bandistico N. Pastorutti di Manzano, che ha contribuito a mantenerlo vivo tra le due comunità.

È un segno tangibile di come la solidarietà non conosca confini e di come anche dai momenti più drammatici possano nascere relazioni durature e profonde, capaci di trasformarsi in un dialogo tra culture, esperienze e generazioni. Ritengo fondamentale custodire e trasmettere queste storie, affinché diventino patrimonio condiviso, soprattutto per i più giovani.»

 

A chi è rivolto

a tutta ka cittadinanza

Costi

Gratuito

Ultimo aggiornamento: 05/05/2026, 10:24

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